Partecipazione, reti, partenariato. Quale eredità per il Decennio.

Partecipazione, reti, partenariato. Quale eredità per il Decennio.

Categoria: Articoli in riviste scientifiche
Anno: 2011
In: Culture della sostenibilità, 7/2011.

Tre parole chiave (partecipazione, reti, partenariato) indagate, oltrepassata la metà del decennio delle Nazioni Unite dell’educazione per lo sviluppo sostenibile. Cosa resterà terminato il Decennio dell’ONU? Su quali obiettivi puntare? Secondo l’Autore, appunto, su tre aspetti tra loro legati, ovvero sul coinvolgimento attivo di tutti i cittadini e di tutte le componenti, pubbliche e private, della società.

Parlare di reti è forse “di moda”, ma bisogna intendersi sul significato del termine “rete”. Basandosi su alcuni esmepi concreti e su alcune possibili similitudini, Mario Salomone propone il rizoma come modello ideale di rete, «un particolare tipo di radice che si sviluppa orizzontalmente in modo assolutamente diverso da radici e apparati radicali assumendo forme diverse ed espandendosi in tutte le direzioni. Nel rizoma non ci sono punti o posizioni, come si trovano in una struttura o in un albero. Gilles Deleuze e Felix Guattari (1997) ne fanno una chiave di interpretazione della conoscenza contemporanea, utile a delineare una nuova geografia del sapere caratterizzata da punti di entrata e di uscita multipli e non gerarchici.»

L’articolo approfondisce come studio di caso le reti di educazione all’ambiente e alla sostenibilità in Francia, dove esistono tavoli regionali e nazionali di concertazione pubblico-privato e dove si tengono regolarmente ogni quattro anni delle “Assises” nazionali.

 

Argomenti

Ambiente, sostenibilità, territorio | Educazione scuola università